La Fondazione IRET coordina il Translational BioHub for Innovative Therapies, uno dei nuovi BioHub della rete promossa dalla Regione Emilia-Romagna per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione nelle biotecnologie strategiche.
I BioHub nascono per valorizzare le eccellenze regionali e favorire il trasferimento tecnologico, mettendo in connessione ricerca, imprese, startup e istituzioni. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative in settori chiave per la competitività europea e per la salute delle persone.
Ospitato presso il Tecnopolo Bologna-Ozzano “Rita Levi-Montalcini” e coordinato da Fondazione IRET, il Translational BioHub riunisce competenze complementari di TransMed Research, Nanotech Lab dell’Università di Modena e Reggio Emilia e JSB Solutions, creando una piattaforma integrata dedicata alle terapie innovative.
Il Translational BioHub opera nell’ambito della ricerca traslazionale, quel processo che permette di trasformare i risultati ottenuti in laboratorio in applicazioni concrete per i pazienti. Attraverso modelli preclinici avanzati, sviluppo di nanomedicine, studi di sicurezza e supporto regolatorio, il Translational BioHub accompagna l’innovazione lungo le diverse fasi di sviluppo, riducendo il divario tra scoperta scientifica e pratica clinica.
Le attività si concentrano in particolare sulle malattie neurodegenerative, le demenze, le lesioni del midollo spinale e le malattie rare, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di terapie sempre più efficaci, sicure e personalizzate.

Nella foto, i referenti dei BioHubs regionali insieme al Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla.
L’adesione alla rete regionale dei BioHubs rappresenta un’opportunità per ampliare collaborazioni, attrarre nuove progettualità e contribuire alla crescita di un ecosistema capace di trasformare la ricerca in innovazione e impatto concreto sulla salute.




