Giovedì 7 novembre abbiamo partecipato alla cena solidale del Convivium per l’Alzheimer presso le Cucine Popolari di Cesena.
La cena, pensata per sostenere le persone affette da Alzheimer e le loro famiglie, ha registrato il tutto esaurito in pochissimo tempo. “Siamo rimasti sorpresi e commossi dalla grande partecipazione”, ha dichiarato Roberta Osti, responsabile dell’associazione. “Il calore e la solidarietà della comunità ci hanno spinto a replicare l’evento anche a Sarsina e San Piero in Bagno, dove siamo attivi con altre iniziative”.
L’idea alla base di questa cena non era solo quella di raccogliere fondi, ma anche di creare un momento di condivisione e di festa. “Volevamo un’atmosfera semplice, genuina e accogliente, come quella di una famiglia”, spiega Stefano Montalti, presidente dell’associazione.
La scelta di organizzare la cena alle Cucine Popolari non è stata casuale: è proprio qui che si svolge ogni settimana il Laboratorio Convivium, un’attività dedicata agli anziani affetti da Alzheimer, che guidati da educatori e volontari svolgono attività stimolanti e preparano il pranzo, da gustare poi tutti insieme. È un’occasione per mantenere attive le proprie capacità, socializzare e sentirsi parte di una comunità.
Si sono susseguiti diversi saluti e interventi, tra cui quello della Prof.ssa Calzà, Socio fondatore e Direttore Scientifico di Fondazione IRET, che ha sottolineato l’importanza dell’individualità come persone. Il terreno comune su cui devono lavorare le associazioni di pazienti e caregiver è quello di provare a valorizzare l’esperienza che deriva a chi “frequenta” il declino cognitivo, traendo forza dalla conoscenza profonda della malattia. Il messaggio sociale è lampante: difendere l’identità culturale e valorizzare le capacità cognitive di ognuno di noi, poiché non esiste un cervello perfetto.




