Morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è considerato un disordine motorio secondario ad una disfunzione dei gangli della base (formazioni situate profondamente nel sistema nervoso centrale). Nel 1960 la definizione della via nigrostriatale dopaminergica e la scoperta della perdita di dopamina (la dopamina è il neurotrasmettitore responsabile dell’attivazione di un circuito che controlla il movimento) striatale hanno contribuito ad una delle più chiare correlazioni tra manifestazioni cliniche e patologia biochimica.

Le principali manifestazioni cliniche del morbo di Parkinson sono la bradicinesia, rigidità e tremore (strettamente correlate alla perdita della dopamina). Altre manifestazioni che possono essere presenti sono sintomi sensitivi come dolore e formicolio, alterazioni del sonno, depressione e ansia, alterazioni della memoria. Non sono note sostanze per cui sia stata dimostrata con certezza la capacità di rallentare la progressione dellamalattia di Parkinson.

IRET si occupa dello studio per lo sviluppo e ottimizzazione di tests preclinici in un modello animale di malattia di Parkinson. Questi tests saranno utilizzati per valutare l’efficacia dei dispositivi biocompatibili nell’ambito degli interventi di medicina riparativa e rigenerativa del sistema nervoso. Per il modello animale di malattia di Parkinson, già disponibile, si ottimizzeranno i sistemi di analisi adattati a test di efficacia di farmaci, dispositivi biomedicali, terapie cellulari. A tale riguardo sono stati pubblicati importanti contributi relativi alla neurochimica coinvolta nella neurodegenerazione alla base di tale patologia.

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